Salvini, Frozen e il perbenismo.




Lungi da me il parlare di politica ed esprimermi a favore di un partito piuttosto che di un altro, ma riflettevo oggi sulle parole di Matteo Salvini in merito al possibile sequel di Frozen il cartone animato della Disney, dove secondo un'indiscrezione, la principessa Elsa, potrebbe innamorarsi di una dolce donzella al posto del classico principe azzurro.

Davvero è questo il principale problema dei bambini e delle famiglie italiane? Davvero questa è la prova che qualcuno voglia girare il mondo a testa in giù?

Ultimamente lavoro in diverse scuole e sono a contatto con tanti bambini. Il vantaggio del precariato è che sto facendo mille lavori diversi e sto conoscendo tante realtà.

Il problema dei bambini oggi è solo uno: non avere una famiglia.

I perbenisti sono ciechi. Puntano il dito con gli occhi abbagliati dalla loro stessa indignazione. Il problema è sempre la sessualità, soprattutto se di omosessualità si tratta.

Basterebbe allargare un po’ di più lo sguardo per vedere ad esempio l’uso larghissimo e pericolosissimo che i bambini fanno di videogiochi. Perché non si dice nulla contro i giochi della Playstation? Ogni giorno migliaia di bambini si esercitano a uccidere e massacrare persone sul televisore di casa, ma il problema è il sequel di Frozen che ancora non è uscito.

Mettiamo anche che la Disney producesse questo tanto temuto sequel: sarebbe un cartone animato contro migliaia di videogiochi violenti sfornati ogni anno.

No! Il problema è che i genitori lasciano i loro figli soli davanti alla televisione e davanti alla Playstation. Il problema è che i genitori non parlano con i figli e così i bambini trangugiano ore e ore di immagini avvelenate.

Il problema dei bambini di oggi non è il mondo a testa in giù, ma doverlo affrontare soli, senza una famiglia al loro fianco.

Commenti

  1. In linea di massima sono d'accordo con te sul fatto che il problema maggiore dei bambini di oggi è l'assenza di un tessuto famigliare solido. Però faccio qui di seguito qualche considerazione basata sulla mia esperienza personale. Se incominciano a esserci riferimenti all'omosessualità nei cartoni animati e film per bambini e adolescenti (e.g. "La Bella e la Bestia" 2017, anche se ancora molto tenue, ma è un inizio) si rischia secondo me di sdoganare un tema complesso in maniera superficiale, fornendo ai ragazzi maggiori input rispetto ai tanti che già ricevono. Considera anche che i tempi sono un po' cambiati, io ho finito il liceo solo qualche anno fa. Mentre la maggior parte dei miei compagni di classe era etero, altri non dimostravano ancora una sessualità completamente definita e noi vivevamo in un periodo di maggiore apertura mentale rispetto al passato. Ciò per dirti: in adolescenza può essere che la sessualità non sia ancora chiara e maturi pian piano, non è così raro come potrebbe sembrare. In questo contesto cosa è meglio fare? Sicuramente era sbagliato ciò che si faceva in passato, considerare l'omosessualità un tabù o un fatto marginale. Ma è giusto incominciare a inserire riferimenti alla stessa in film per ragazzi e cartoni animati? Forse dei riferimenti all'omosessualità potrebbero generare una tendenza ad assecondare maggiormente i propri desideri in un periodo in cui si sta ancora crescendo. E allora quale potrebbe essere la soluzione? Probabilmente incentivare il dialogo in famiglia e al di fuori, far sentire ai ragazzi che non ci sono questioni tabù, ma che è importante parlare di quello che provano e sentono in un clima accogliente. Il tuo blog è un bel terreno di confronto fra persone che possono avere anche opinioni diverse, ma che cercano di analizzare la realtà in maniera più approfondita. Riferimenti superficiali forniti da una società che tende a catalogare non so quanto possano essere benefici.

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  2. Eliseo io ti leggo e ti definisco per dei tuoi spunti, talentuoso. Ma proprio di quegli stessi talenti di cui parla Gesù - a noi caro e tanto prezioso. Soprattutto (parlo anche per me) tanto amorevole da ri-alzarci nei tanti scivoloni o schianti che pongono freno alla nostra volontà di uniformarci a Lui, alla sua santità. O più in soldoni a convertirci il cuore : per il nostro vero bene, l'altrui e nostra felicità. Che si già proclamerebbe alla svelta quel paradiso descritto: il regno dei cieli è vicino e di cui ci è garantito che già su questa terra se ne possono gustare i frutti : pace, gioia, concordia, benevolenza...mica poco ! Perdonami se nel piatto Frozen ( ed il supposto continuo da te indicato ) si gioca al pareggio con le ore in cui i bambini vengono abbandonati davanti a video giochi violenti. Anche in questo frangente ( se non per meno) non ci dovremmo chiedere: quale delle due pietanze è più nociva...????no! ??? E neanche correre ai semplicistichi ripari proponendo ai nostri piccoli e protezione con sane alternative: butto esempi: gite fuori porta, sport, pic-nic, qualche ora al parco, la ludoteca, la piscina o semplicemente a colorare...E per non dire di portarli a far visita ad un nonnino o nonnina. Si sentirebbero utili ed ai nonni anche per 30 minuti sentiranno riaprirsi il cuore;) vendendo un bambino. Fraternamente

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