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Visualizzazione dei post da Settembre, 2017

Chi è padre James Martin sJ

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Mi sto appassionando sempre di più alla vicenda di padre James Martin sJ. Del gesuita non sapevo granché, avevo solo letto il suo famoso Building a bridge, libro in cui suggerisce sia alla Chiesa che alla comunità LGBT di trattarsi con rispetto, compassione e sensibilità. (1)
Di lui sul web non si trova scritto moltissimo in italiano, e soprattutto ne parlano i siti cattolici di stampo tradizionalista, quindi ne parlano male: nominato nel 2017 consultore del Segretariato per le Comunicazioni, (l’organismo che sovraintende alla gestione di tutti i mezzi di comunicazione vaticana: televisione, radio, stampa, internet, ecc.) è uno dei più famosi gesuiti degli Stati Uniti.
L’arcivescovo McElroy dall’“America Magazine” scrive di lui: "Si distingue per aver speso la vita costruendo ponti tra la Chiesa cattolica e il mondo, in particolar modo con la generazione dei “millenial” (i giovani di oggi ndr.). L’arcivescovo continua: "A seguito della pubblicazione di “Building a Bridge…

A proposito di luoghi comuni: la correzione fraterna.

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A proposito di luoghi comuni sulla Misericordia.

Avete presente l'insegnamento di Gesù sulla correzione fraterna in Matteo, capitolo 18, versetto 15 (Mt 18,15)?

Mi ha dato lo spunto per questo brevissimo articolo un vostro commento sulla mia pagina Facebook; capita spesso.

Quanti danni facciamo quando interpretiamo la Bibbia secondo il nostro prurito e non studiamo il vero significato delle parole che citiamo.

In questo Vangelo, Matteo fa dire a Gesù che se il fratello non accetta la correzione (la tua, più quella che farai insieme ad un altro fratello ed infine quella della comunità) lo dovrai trattare come un pagano e un pubblicano.

Ok! Lo dice Gesù, non Pyongyang, quindi Lui si pone come metro di paragone. E Lui come trattava i pagani e i pubblicani? Li lasciava andare per la loro strada, li sbatteva fuori dalla porta? Notare bene che il brano di cui parlo viene subito dopo la parabola della pecorella smarrita.

Lui con i pubblicani ci condivideva il pasto (qualcosa di molto …

Il prezzo della Misericordia (luoghi comuni)

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Se non so che ti ho pestato un piede mica ti chiedo scusa e allora ai peccatori glielo dobbiamo dire che sbagliano! "Signora! Con il suo tacco a spillo ha frantumato il mio prezioso allucione! Eh insomma! Stia un po’ più attenta quando cammina!"

Ho in mente un ragazzo omosessuale che mi raccontava della sua prima storia d’amore, dei pianti che si faceva dormendo accanto al suo uomo pensando che quella relazione l’avrebbe condannato all’inferno e altri ragazzi ancora, credenti, praticanti, che ho sentito macerarsi interiormente nel tentativo di ritrovare un posto vicino al cuore di Dio nonostante la loro relazione.

Boh, io davanti a queste storie non riesco ad immaginarmi un Dio che dice (con accento milanese rende meglio): “Beh sì effettivamente se hai una relazione omosessuale non puoi entrare nel mio Regno. Guarda, te lo devo dire perché la Misericordia va sempre di pari passo con la Verità, fa come vuoi eh ma andrai all’inferno!”
Noi cattolici siamo diventati portavoce…

La Chiesa che non vorrei

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"I fedeli in rivolta stoppano l'omoeretico Martin": solo dal titolo c'è da farsi venire i conati di vomito. L'omoeretico!

Padre James Martin sJ in breve: padre gesuita (nominato da mons. Dario Viganò (!!!) come consultore dell’istituzione che gestisce l’informazione della Santa Sede) famoso per il libro "Building a Bridge", dove sostiene che gli omosessuali debbano fare un passo di fiducia verso la Chiesa cattolica, ma che anche la Chiesa cattolica debba costruire ponti verso la comunità gay.

Scandalo! Bestemmia! Stracciamoci le vesti!

Io ho avuto la fortuna di leggere questo libriccino in italiano. Mi sembra di una correttezza e di una sensibilità uniche (correttezza che io qui non avrò, vi ho avvisati!).

Nonostante ciò padre Martin è stato prontamente redarguito da altissimi esponenti della Chiesa Cattolica, tra cui il cardinalissimo Robert Sarahah (Sarah), ultimamente, com'è di moda, considerato più autorevole del Papa in materia di fede.

Questa la…

Esiste l'identità gay?

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“Non dico di essere gay perché quello che faccio sotto le coperte sono affari miei.”

“Non è giusto definirsi omosessuali perché un’inclinazione non può definire una persona nella sua interezza.”


Ma davvero l’omosessualità è solo una questione di chi mi attrae sessualmente?

Sicuramente le affermazioni sopra riportate sono sacrosante; la sessualità è per eccellenza questione di privacy. Chi ama mostrare a tutti quello che tiene nelle mutande è un esibizionista.
Decisamente il fatto che mi piacciano gli uomini piuttosto che le donne è solo un aspetto della mia personalità che non può vampirizzare la mia identità.

Ma essere omosessuale è solo una questione di sponda?

Se io scrivo che la maggior parte degli omosessuali ha avuto un padre con il quale era difficile identificarsi ed una madre ipertrofica e seduttiva scatenerò il solito gruppetto di outsider che affermerà di aver avuto una famiglia stupenda e di essere comunque gay; va bene, beati voi. Tanti saluti a mamma e papà.
Andiamo…

Bloccato su FB

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Scherzetto!

Sì qualcuno si diverte a farmi gli scherzetti. Segnala a Facebook alcuni post dove ho scritto la parola "fr***o" e mi fa bloccare per un giorno, due ore, una settimana, ecc. Forse presto mi bloccheranno per un mese o magari definitivamente.

Ovviamente specifico che dove scrivo la famosa odiosa parola non è mai per offendere, al contrario denuncio chi ne fa uso, ma siccome Facebook è un computer, è i computer non usano la logica, allora mi bloccano.

Chi sia a divertirsi e perché lo faccia francamente non mi interessa.

Per me non è un grosso problema. Anzi! Spesso gli incontri più belli li ho fatti fuori e oltre i social.

La relazione ha bisogno di realtà.

Il blog, i social ci possono servire per esprimere un pensiero, divulgare, mostrare, quasi mai per costruire relazioni.

Per vivere però non abbiamo bisogno di "like", ma di un volto, una voce, un odore, un abbraccio, una carezza, un sapore.

Auguro a tutti, soprattutto a chi mi fa questi scherzetti, di avere ta…