Addio Facebook!

Due ore dopo aver postato su Facebook un mio vecchio racconto (1), il social mi chiede di confermare la mia identità con un documento. Dopo tre anni mi ritrovo sfrattato: come se mi avessero rubato l'album dei ricordi più cari, il diario più segreto e la rubrica con tutti i contatti dei miei amici. Quanto mi rode!

Qualche giorno fa il primo segnale: Facebook mi ha chiesto di cambiare nome, perché Eliseo Del Deserto gli suonava falso. Poco male, ho tolto "del" e ho lasciato "Eliseo Deserto".

Non è bastato e al primo colpo d'acceleratore, Zaaaaac! Mi hanno ritirato la patente.

Non tutto il male viene per nuocere. Già da un po' di tempo l'utilizzo di Facebook mi distraeva molto, portando via tempo alla preghiera, alla lettura, e alla mia vita reale. Non era più un modo per condividere il mio cammino, ma un'evasione.

Inoltre mi sono reso conto che la comunità virtuale a volte crea delle dinamiche relazionali negative: amplifica fino al parossismo le notizie, anche le più futili, e si inaspriscono le relazioni. Dinamiche di cui tutti ci siamo accorti, che biasimiamo, ma nelle quali prima o poi ci capita di incappare. Ultimamente io ci inciampavo troppo di frequente.

La mia amica Rachele dice che quando si discute è importante "guardarsi negli occhi". Non in faccia, ma nel punto in cui siamo più nudi! Nel luogo più intimo, più fragile e più esposto che possa avere un essere umano. Gli occhi sono il nostro router, il nostro wi-fi. Solo quando ci guardiamo lì possiamo entrare veramente in connessione.

Dunque: il capitolo Facebook è stato strappato repentinamente dal libro di Eliseo, ma confido che la potatura porterà frutto. In Quaresima avevo deciso di staccare per un po' e devo dire che l'astinenza era stata salutare.

Sto vedendo già i primi frutti: sto scrivendo questo articoletto, ho fatto una bella chiacchierata al telefono con Costanza Miriano (era tanto tempo che non succedeva e mi mancava) e da questa mattina non mi sono ancora arrabbiato, nemmeno quando la metro si è fermata, facendomi arrivare in ritardo di mezzora al lavoro.

Ho solo un rammarico. Non aver potuto salutare tutti: Aurelio, Concetta, Paolo, Gennaro, Andrea, Antonio, Luca, per dirne solo alcuni... Purtroppo non sono riuscito a costruire con ciascuno un rapporto tale da rivelare la mia identità, ma probabilmente alla prima occasione l'avrei fatto. Chissà forse è arrivato il momento.

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Commenti

  1. Ma guarda che mica ti hanno bloccato per sempre. A nessuno capita questa fortuna. Tra poco ricadrai nel tranello di facebook, caro fratello.

    Fabio

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    1. Ma speriamo! Il fatto è che per accedere mi chiedono la carta d'identità. Boh! Staremo a vedere...

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  2. Mi dispiace davvero Eliseo!!! Più per me che per te, confesso.

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  3. Buona vita Eliseo!
    Se dovessi decidere di aprire un nuovo account o una pagina fb, in un attimo ritroveresti i tuoi contatti...
    Un abbraccio fraterno...

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  4. Eliseo sei un "martire" :-) scherzo, lo sai, io per mio conto dopo aver superato la fase incazzatura: maguardastistronzidifbchehannobannatoEliseo" e tollerano ben altro, beh mi accingo a riflettere che forse mi mettero' a seguire il tuo esempio in parte...ci sto meditando..tu comunque continua a tenerci aggiornati da qui! :-) ti mando un abbracciooooooooo

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  5. Aurelio Romano22 luglio 2015 20:06

    Ti ringrazio Eliseo... e ti seguo! ^_^

    Aurelio

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    1. Aurelio avevi promesso! Ora la processione con il ghiaccio!

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  6. Non demordere Eliseo!
    Ho rilanciato su Facebook il tuo racconto su Linda la Mela. Per ora nessuna ritorsione. Non succederà perché a loro non conviene andar a caccia di pesci piccoli, ma se dovessero bloccare anche me, non fiori ma... #StopCirinna

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  7. Ciao, Eliseo. Mi dispiace per come siano andate le cose, ma sono d'accordo con il tuo giudizio sul mezzo di comunicazione. Peccato però perché eri una vera testimonianza. Ti auguro ogni bene!

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  8. Caro Eliseo, ti capisco, è capitato anche a noi con la pagina del Gruppo Sacra Famiglia, di cui sono coordinatore, e ci siamo rimasti molto male. Dopo aver pubblicato un post con l'apertura delle adesioni per la partecipazione in pullman all'oramai mitico incontro del 20 giugno a Roma in Piazza San Giovanni, il giorno dopo ci siamo visti bloccare il profilo - presumo su segnalazione di qualcuno - con le tue stesse modalità e con la richiesta di invio documento. Ora il profilo è intestato a me. Abbiamo aperto però subito una pagina pubblica, cosa che consiglio di fare anche a te, per poter rimanere in contatto con chi ti ha sostenuto fino ad ora e soprattutto con chi ha avuto giovamento dalle tue belle riflessioni. Un abbraccio. Sabino Sabini

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  9. Eliseo caro, sarà uno spettacolo. Purtroppo per chi se la prende troppo, verrà da rodersi il fegato ma per chi ha fede nella verità delle cose, si metta anche a sedere con i pop-corn in mano. Pagheremo qualcosa, sì delle stronzate che i governi fanno, come tasse per coprire i costi delle loro elucubrazioni e di quelle dei popoli ignoranti, pagherà con le conseguenze per la propria vita chi non ha colpa di nulla e chi nasce adesso ma consideriamolo un biglietto, pur molto caro, per lo spettacolo della decadenza degli idioti: chi crede nella libertà in virtù del non senso,si brucerà sotto i nostri stessi occhi, senza che ci chieda nemmeno aiuto...

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  10. Caro Eliseo, nulla di nuovo sotto il sole. Sono sicura che questa pausa sarà comunque provvidenziale. Un abbraccio e a presto!

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