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Visualizzazione dei post da 2015

Intervista per "Il Sussidiario": Io, omosessuale cattolico, dico no ai matrimoni gay

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da "Il Sussidiario"

Sulla rete si fa chiamare Eliseo del Deserto, non usa il nome vero per ovvie ragioni di privacy, ma è conosciutissimo. Dal giorno in cui mandò una lettera pubblica all'allora presidente del Consiglio Enrico Letta, il suo blog e la sua pagina Facebook hanno migliaia di follower. A Letta, nel periodo in cui si discuteva la proposta di legge Scalfarotto-Leone contro l'omofobia, scrisse che "socialmente non mi sento discriminato come omosessuale, ma piuttosto come giovane precario! Siamo senza futuro, senza discriminanti, omosessuali ed eterosessuali". Ma ancor più scalpore aveva fatto la bellissima lettera inviata a Papa Francesco nel luglio 2013, in cui individuava le tre "periferie esistenziali" in cui vivono gli omosessuali, lettera che fece il giro del mondo e venne tradotta anche in Sud America.
Eliseo è infatti omosessuale, ma è anche cattolico ("sono un omosessuale che cerca Dio, citando una nota espressione di Papa Fra…

Lettera ai Padri Sinodali sull'omosessualità di chi cerca Dio

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Scrivo ai Padri sinodali e a tutti i Pastori della Chiesa,
il mio pseudonimo è Eliseo del Deserto, sono un omosessuale che cerca Dio, citando una nota espressione di Papa Francesco. Sono innumerevoli le lettere che sono state scritte al Papa sull'omosessualità: la maggior parte con l’intenzione di far rivedere alla Chiesa le sue posizioni in merito. Questo non è però il mio obiettivo.
Scrivo perché da molti anni pur nell’anonimato, attraverso internet, ho avuto la grazia di essere testimone proprio nelle periferie dell’omosessualità. Testimone dell'amore di Dio per tutti i suoi figli, senza discriminazioni. Subito dopo una lettera che scrissi a Papa Francesco e che pubblicai sul mio blog, ho ricevuto, e continuo a ricevere, tante lettere da tutto il mondo. La condivisione (anche di persona) con questi fratelli che vivono le mie stesse difficoltà, il mio cammino di fede e umano che nel tempo si sono approfonditi, grazie anche a un supporto psicologico e spirituale, mi portano …

L'amicizia salverà il mondo

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"Ricordate che l’amore non ha sesso, età né tanto meno provenienza geografica!" gridava qualche sera fa Alessia Marcuzzi dal palco del Coca Cola Summer Festival a Roma. Quanti slogan sull'amore! "Love is love". "Love wins"; si parla continuamente dei diritti fondamentali dell'amore, quando forse, più che un diritto, l'amore è un dovere.
Ma cosa ne sappiamo dell'amore? Che cultura abbiamo dell'amore?
Siamo cresciuti con storie dove si racconta piuttosto di innamoramento: fiabe a lieto fine con candide fanciulle e principi azzurri, drammi che narrano di amori disperati e travagliati come quelli di Giulietta e Romeo, Paolo e Francesca, Renzo e Lucia. Film d'amore: chi non ha mai visto "Via col vento", "Vacanze Romane", "Titanic"? Per non parlare delle canzoni: ogni coppia ha la sua preferita, di solito quella che ricorda il momento in cui è cominciato tutto.
Ma è questo l'amore?
Continua a tornarmi a…

Addio Facebook!

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Due ore dopo aver postato su Facebook un mio vecchio racconto (1), il social mi chiede di confermare la mia identità con un documento. Dopo tre anni mi ritrovo sfrattato: come se mi avessero rubato l'album dei ricordi più cari, il diario più segreto e la rubrica con tutti i contatti dei miei amici. Quanto mi rode!

Qualche giorno fa il primo segnale: Facebook mi ha chiesto di cambiare nome, perché Eliseo Del Deserto gli suonava falso. Poco male, ho tolto "del" e ho lasciato "Eliseo Deserto".

Non è bastato e al primo colpo d'acceleratore, Zaaaaac! Mi hanno ritirato la patente.

Non tutto il male viene per nuocere. Già da un po' di tempo l'utilizzo di Facebook mi distraeva molto, portando via tempo alla preghiera, alla lettura, e alla mia vita reale. Non era più un modo per condividere il mio cammino, ma un'evasione.

Inoltre mi sono reso conto che la comunità virtuale a volte crea delle dinamiche relazionali negative: amplifica fino al parossismo le …

III ANNIVERSARIO

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Sono un blogger , scrivo sotto pseudonimo. Eliseo come il discepolo del profeta Elia, Del Deserto perché amo le terre di mezzo. Potevo scrivere i miei pensieri sul diario, su dei foglietti svolazzanti, in un file criptato da conservare nel portatile; invece pubblico su un blog, luogo da dove getto la mia bottiglia nei mari di Facebook e Twitter. Trasmetto nello spazio la mia voce, attendendo che qualcuno, da qualche parte, in quell’immensità, capti il mio segnale.
Non mi aspettavo che in due anni avrei conosciuto così tanta gente. E’ bastato che quella voce venisse rimessa in orbita da altri trasmettitori e in poco tempo sono stato travolto da una tempesta di storie e cuori con un bisogno profondo di comunicare e condividere.
Quanto affetto, premure e confidenze. Penso a ciascuno di questi contatti, alla fiducia che mi hanno dato. Ogni volta che su Facebook vedo una richiesta di amicizia oppure quando mi arriva una mail, o un messaggio nella posta privata di un social, percepisco l…

Gay-cattolico un ossimoro?

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Giovedì 4 giugno 2015, una giornata nera.
La mattinata è cominciata con la notizia di Luca Di Tolve definito su Repubblica, come un santone che pretende di guarire gli omosessuali in cinque giorni, attraverso la preghiera; si conclude con il programma Announo su La7 condotto dalla per nulla neutrale Giulia Innoncenzi: ospite in studio Mons. Domenico Sigalini e lo scrittore Aldo Busi che a sentire la definizione "gay-cattolico" inorridisce e afferma: "Non si può sentire! E' un ossimoro!"
Avrei voluto per un po' togliermi da queste diatribe sull'omosessualità, ma non posso tacere davanti a questi fatti. Io, cattolico omosessuale.
Prima di tutto perché Luca non è un millantatore. Luca non vuole guarire nessuno, ma aiutare chi è insoddisfatto della propria vita e vive male la sua sessualità. Propone un ritiro, che io non ho fatto, ma molti miei amici sì, e sono unanimi nel dire che nella loro vita quel corso è stato molto importante per capire delle cose d…

Solo l'amore crea

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"Cari figli, desidero operare attraverso di voi, miei figli, miei apostoli, per radunare alla fine tutti i miei figli là dove tutto è pronto per la vostra felicità. Prego per voi, perché possiate convertire con le opere, perché è giunto il tempo delle opere di Verità, di mio Figlio. Il mio amore opererà in voi, mi servirò di voi. Abbiate fiducia in me perché tutto quello che desidero, lo desidero per il vostro bene, il bene eterno creato dal Padre Celeste. Voi, figli miei, apostoli miei, vivete la vita terrena in comunione coi miei figli che non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio, che non mi chiamano “Madre”, ma non abbiate paura di testimoniare la Verità. Se voi non temete e testimoniate con coraggio, la Verità trionferà miracolosamente. Ma ricordate: la forza è nell’amore. Figli miei, l’amore è pentimento, perdono, preghiera, sacrificio e misericordia. Se saprete amare, convertirete con le opere, consentirete alla luce di mio Figlio di penetrare nelle anime. Vi ringrazio! P…

Indiana religious freedom: obiezione o discriminazione?

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(da "La Croce" 2 aprile 2015)
Sembra che la religione non possa conciliarsi con l'omosessualità, un po' per il consueto anticlericalismo gay, un po' per il rigore di certi ambienti cattolici. Sicuramente anche l'annoso dibattito sulle questioni etiche tra movimenti cattolici e quelli progay non aiuta. È un rapporto difficile, ma non impossibile e ragazzi che riescono a vivere la loro fede pienamente pur essendo omosessuali ce ne sono tanti. Io sono uno di loro.
Nell'Indiana (Usa) è stata approvata una legge che consente a individui e aziende di fornire, o non fornire, i propri servizi sulla base delle loro credenze religiose. Si chiama "Religious Freedom Restoration Act", la legge 101 firmata il 26 marzo 2015 dal governatore dello stato (Mike Pence), ed esistente negli States già dal 1993 ma a tutela solo dei singoli individui.
Alcuni sostengono che sia una legge discriminatoria, altri che sia una legge necessaria per arginare l’impatto delle l…

Ddl Cirinnà e i consigli di Eliseo

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C’era da immaginarselo, approvato il testo del ddl Cirinnà tutti a parlare di omosessualità ed unioni civili. Gli unici a non parlare sono i diretti interessati, gli omosessuali, quelli veri, non Dolce & Gabbana, Elton John o Alessandro Cecchi Paone. Sarebbe interessante ci fosse un dibattito tra omosessuali con opinioni diverse. Forse solo loro riuscirebbero a trovare un compromesso equo per uscire da questa situazione.

Da cattolico sostengo che abbiamo sbagliato strategia fin dall’inizio, abbiamo fatto dell’indignazione il nostro marchio di riconoscimento e abbiamo risposto agli attacchi seguendo l’antica legge del taglione: occhio per occhio, boicottaggio per boicottaggio.

Nell’Italia del Social Network sembra che l’unica cosa che conta sia la visibilità e così i portavoce dei movimenti a favore della famiglia naturale stanno giocando a chi riempie di più la sua piazza (o il suo Palalottomatica).

Io sono convinto che la gente semplice sia ancora all’oscuro di tutta questa baga…