Nella notte... è Natale.

Non dirò niente di nuovo forse, ma ieri pensando al Natale sono stato colpito da un’immagine: Gesù che nasce nella notte. In realtà niente ci dice con esattezza che il momento preciso della Sua nascita fosse la notte, ma sappiamo dal Vangelo di Luca che un Angelo diede l’annunzio a dei pastori che vegliavano il gregge durante le ore notturne, e dal Vangelo di Matteo che i Magi seguirono una stella fino al luogo in cui c’era il bambino con Maria e Giuseppe. Tante profezie del vecchio e nuovo Testamento insistono sul sorgere di una luce nelle tenebre. Isaia dice: “Su coloro che abitavano in terra tenebrosa, una luce rifulse!”.

Sono sicuro che simbolicamente non è un particolare insignificante. Nella tradizione è la pace e la gioia della notte di Natale che infondono calore alla festa che celebreremo. Il salmo 90 dice che non dobbiamo più temere i terrori della notte. Nel buio di cui tutti, e non solo i bambini, come dice un sacerdote a me caro, abbiamo paura, una luce risplende e porta il suo calore.

Il 2014 sta per terminare e sono certo che molti di noi percepiscono questo tempo, come un tempo di tenebra, per la politica, l’economia, la cultura, la famiglia, la vita. Sono anni bui, una sorta di nuovo Medioevo. Mai come in questi anni i cristiani sono stati perseguitati in oriente ed in occidente.

Chissà perché, ma nella notte si consumano i crimini peggiori, forse c’è la percezione che nel buio, ciò che alla luce del giorno è illecito, diventi lecito.

Anch’io ho consumato i misfatti peggiori della mia vita nel buio e nel freddo della notte: quanti incontri anonimi con altri uomini in strade nascoste, quante ore rubate al riposo per cercare in internet una consolazione che non arrivava mai. Quando cala la notte, è il momento in cui mi sento più solo, ancora oggi.

Penso anche ai giovani: quanti locali detti appunto “notturni” si riempiono di gente la notte: le stesse discoteche, dove è bello ballare, ma si finisce sempre con lo sballare. Riempiamo il vuoto della notte con alcol, droga e sesso, ma il buio può essere riempito solo dalla luce.

Gesù nasce nella notte. Qual è la tua notte? Gesù viene lì. Gesù viene in questi anni di buio, viene a portare una luce. Sì lo fa anche quest’anno! Soprattutto quest’anno. Nasce dove regna l’ingiustizia, dove la povertà ci avvilisce, dove l’ignoranza ci ha fatto imbestialire, dove la famiglia è stata annichilita e la vita trucidata. Là dove i più deboli fra i deboli sono stati lasciati soli ed indifesi, dove i benpensanti guardano e giudicano disgustati senza alzare un dito. Nel regno degli ignavi sorge una luce.

Lì dove non sono capace, dove sembra non esserci più niente da fare, arriva l’Onnipotente. Non è una luce ad intermittenza, non è un festone da riporre nello scatolone dopo le feste, non è un fuoco d’artificio: è un sole che sorge. Dove nasce non permetterà più che tornino le tenebre. Non è un sorriso che nasconde la tristezza, ma un grido di speranza che risveglia i nostri cuori addormentati. Nella notte, un canto si è levato e il nostro cuore ancora una volta palpiterà e si dilaterà di gioia.

Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te. Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la terra, nebbia fitta avvolge le nazioni; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te.

Ora, solo ora, puoi alzare davvero gli occhi intorno! Guarda!

Buon Natale!

Commenti

  1. Davvero delle parole stupende, ancor più perché vere e sentite, le parole che avevo bisogno di leggere, ricordare... Buon Natale

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