Matteo Renzi prego per Lei.




Gentile Matteo Renzi,

Le scrivo da cittadino, ma anche da fratello nella fede. Immagino non sia facile essere il Presidente del Consiglio in questa Italia con le lenzuola sempre più corte e saccheggiata da anni di cattiva politica. È facile criticare, difficile trovare delle soluzioni.

Quindi da parte mia non tema nessuna critica. Le scrivo per dirLe che prego per Lei. Non sto cercando la notorietà, mi basta quella che ho, del resto scrivo sotto pseudonimo, e non lo faccio per usare la preghiera come pretesto polemico. Lo dice San Paolo nella lettera a Timoteo: è bello per Dio se preghiamo per coloro che ci governano, perché la gente possa vivere con dignità e nella pace.

Prego perché possa essere un grande politico, come quelli che vengono ricordati nella storia, per aver portato una ventata di umanità nella loro nazione e di conseguenza nel mondo. Giustamente come dice Lei, caro Renzi, il politico deve essere un uomo laico e anche se religioso, deve rispondere ai cittadini prima ancora che alla Chiesa. Ripenso appunto a questi grandi uomini, ne ho molti in mente a dire il vero, forse non sono stati tutti dei santi, magari non erano nemmeno credenti o cristiani, ma certamente sono stati uomini giusti, e il loro messaggio, pur laico, aderiva completamente a quello di Cristo e della Chiesa. Chiunque può essere ispirato da Dio, noi cattolici non abbiamo l’esclusiva. Questo è il segno: Dio ci rende più umani. Non ci stacca dalla realtà, non ci fa vivere come angeli, ma esalta la nostra umanità e ci restituisce la dignità. Ecco perché credo che un politico possa essere pienamente laico senza contraddire la sua fede, anzi proprio in virtù di questa sarà il più giusto e il più umano tra coloro che governano.

Prego per Lei perché possa guidare saggiamente l’Italia. In realtà ho a cuore una questione che mi spinge a scriverLe. La famiglia e il suo futuro. Sono omosessuale e riconosco la necessità di difendere la dignità di tutte le persone, in particolare di chi è vittima reale di violenza e sopraffazioni come lo sono stato io. Come essere umano dotato di buon senso però, sono convinto che la famiglia abbia una sua funzione antropologica, sociale ed economica che nessuna unione civile può blandamente imitare. Della stessa convinzione sono tanti omosessuali, forse la maggioranza, che però non strepitano e non scendono in piazza, perché più importante dello sfoggio di un orgoglio spudorato è la dignità e la consapevolezza di essere persone prima che un istinto sessuale.

Generare vita (quindi anche futuro e speranza) è la missione della famiglia. Riconosciamo dignità anche a chi sceglie di vivere insieme, ma non diamo diritti che, se siamo umani, non possiamo concedere. C’è da difendere la dignità dei figli, la dignità del ruolo di padre e madre. Non nascondiamoci dietro falsi alibi, come quello che anche nelle famiglie tradizionali ci possono essere dei disagi. Non accontentiamoci dei pareggi, come la nostra Nazionale di calcio. Il criterio di scelta non può essere il “meno peggio”, ma il vero bene. Due uomini o due donne non possono generare e un bambino per crescere ha bisogno della mamma e del papà.

Lei caro Matteo Renzi è anche cattolico. Pregherò dunque per la sua santità, ma non solo. C’è un piano misterioso di Dio sui confini delle nazioni. Penso a Santa Giovanna D’Arco, santa Caterina da Siena, san Juan Diego. Sono commoventi le parole d’amore che la Madonna e Dio stesso rivolgono al popolo d'appartenenza di questi santi. Voglio pregare perché Lei possa fare dell’Italia una nazione giusta, e perché tanti italiani dicano il loro sì alla chiamata universale di Dio alla santità, credenti o non credenti, cattolici e non. Vorrei tanti santi in politica, e in ogni ambito della vita sociale, per un’Italia ed un mondo più umano.

Benedico Lei e la Sua missione di Presidente del Consiglio, convinto che il “dire bene” sia molto più efficace del “dire male”.

Un abbraccio! Lei preghi per la mia santità.


Eliseo del Deserto



Ti raccomando dunque, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo trascorrere una vita calma e tranquilla con tutta pietà e dignità. Questa è una cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità. (1 Tm 2,1-4)

Commenti

Post popolari in questo blog

Ecco perché ringrazio Joseph Nicolosi

Il Papa, le guerre mondiali e il gender di Dio.

Seconda Lettera a Papa Francesco - Mittente: Eliseo del Deserto