Mons. Galantino è il Segretario Nazionale della CEI

Ma in fondo che cos’ha detto di male Monsignor Nunzio Galantino, il Segretario Nazionale della CEI, (1)? Lo specifico per il dott. Cascioli che si domandava chi fosse (2). Ha detto forse che non dobbiamo pregare? Di essere favorevole ad aborto ed eutanasia? Si sta cavillando un po’ troppo sulle sue parole, come fa chi vuol aver ragione a tutti i costi.

Su Youtube ho trovato dei video di questi sitting davanti agli ospedali. Più che inespressivi, quei volti erano immusoniti. Certo, quando si tratta di aborto non c’è nulla da ridere.

Da buoni figli maggiori alcuni protestano: “Qualsiasi cosa facciamo noi cattolici, ci criticano sempre, da una parte e dall’altra.”(3). Capisco che si siano sentiti feriti dalla parole del Segretario della CEI, le generalizzazioni creano sempre problemi, ma superata la violenza dell’impatto credo possiamo trarre un insegnamento prezioso dalle sue parole: non è con il muso che cambieremo la mentalità del mondo.

Toccante la lettera della madre che dopo aver abortito per tre volte si è convertita ed ora milita nel Movimento per la Vita (4). Vorrei domandare alla Signora come è avvenuta la sua conversione? Nel mio caso, sono state le testimonianze luminose di chi aveva superato grandi difficoltà a darmi la speranza di superare le mie, non certo un cupo corteo di manifestanti.

Se veramente l’obiettivo è pregare per le donne che stanno abortendo, è necessario farlo davanti all’ospedale? Gesù ci ha mandato ad evangelizzare, non a manifestare, ci ha chiesto di amare, farci servi del nostro prossimo. Certo è lecito anche dire pubblicamente la propria opinione, difendere i propri valori, ed infatti Mons. Galantino ci invita a farlo senza tabù, e con impegno.

Penso anche ai raduni della Manif Pour Tous Italia, coinvolgenti come feste di paese: famiglie felici, bambini, musica, palloncini, colori. Quella della gioia mi sembra una via efficace.

Mettiamo da parte l’orgoglio ferito e incominciamo ad ascoltare, come ci consiglia chi ha responsabilità più grandi delle nostre, e per questo ha pure il diritto di darci consigli.


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Commenti

  1. Tutto giusto ma dimentichi l'importanza enorme della preghiera ed il suo impatto decisivo sulla vita, sulla natura, sull'esistenza dell'universo. In questo senso le parole di Galantino sono sbagliate, e gettano purtroppo un'ombra pesante sulla sua presenza in quel ruolo.

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  2. Pregano o manifestano? Soprattutto può la preghiera essere una forma di protesta?

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  3. Sono temi delicatissimi e un Vescovo, da vero pastore del gregge, sollecito dell'annuncio della Parola di Dio e della difesa la verità, deve trattarli con attenzione, evitando possibili equivoci. Nel suo intervento il presule ha usato toni poco rispettosi per chi prega e si impegna perché questo "abominevole delitto" non venga commesso, dando l'impressione di voler concentrare l'attenzione su altre tematiche. Io devo constatare una certa disattenzione dei pastori su questi temi nell'ordinaria vita delle parrocchie, sembra che non si voglia disturbare troppo i fedeli mettendoli davanti a questo grave problema. Chi prega e manifesta è consapevole dell'urgenza della situazione: se tu fossi al posto del feto che sta per essere abortito non vorresti che qualcuno intervenisse per impedirlo? E la testimonianza della donna che si è convertita conferma la bontà dell'iniziativa.
    Marcello

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