Manifesto pop: per una nuova cultura mediatica cattolica. (di Eliseo Del Deserto)

La situazione è sempre più grave e noi cattolici (e tutti gli uomini di buona volontà) non possiamo restarcene con le mani in mano.

Davvero come dice l’avvocato Gianfranco Amato, pur con il suo papillon un po’ retro: è l’ignoranza il fondamento di ogni totalitarismo.(1) Siamo distratti da un bombardamento mediatico gay-friendly che vuole edulcorare la realtà dell’omosessualità, che non è sicuramente tinta di arcobaleno, ma è una realtà drammatica e complessa.(2)

La diversità va riconosciuta e conosciuta, solo così può diventare una ricchezza! Ma qui non stiamo parlando veramente di integrazione. Alla base c’è qualcosa di più grande. I gay sono solo una pedina di una grande scacchiera che mira a minare le basi della società tradizionale. In particolare sono certo che il vero obiettivo di questo potere misterioso sia la Chiesa cattolica. Il problema siamo io e te insieme, capisci?!

Non sono mai stato un fondamentalista, non credo nelle profezie millenariste sulla fine del mondo e nemmeno alle fiabe, ai buoni e ai cattivi. Però sono certo che per la sete di potere e di ricchezza c’è chi è disposto ad andare contro ciò che è buono e vero. Questa brama è dentro ciascuno di noi, ma c’è chi si è lasciato travolgere da questa passione e ne ha fatto il suo dio. La storia ce lo insegna.

San Massimiliano Kolbe, durante il suo soggiorno a Roma, mentre frequentava il seminario, il 17 febbraio 1917 (mi impressiona il fatto che io lo stia scrivendo nella ricorrenza stessa di quell’avvenimento) assistette ad una manifestazione di massoni. In piazza San Pietro questi sventolavano sotto le finestre del Papa un vessillo nero con l’effigie di San Michele Arcangelo sotto i piedi di Lucifero. Tali striscioni inneggiavano a Satana ed una scritta diceva: «Satana governerà in Vaticano e il Papa lo servirà come guardia svizzera». Quel santo si domandò perché i massoni erano così attivi (anche attraverso i mezzi di comunicazione) ed invece i cristiani rimanevano nell’ombra. Così decise di reagire! Il 16 ottobre 1917 fondò la Milizia dell’Immacolata con il preciso scopo di diffondere stampa cristiana, convertire il cuore di coloro che erano lontani, in particolare quello dei massoni, consacrandosi alla Madonna.

La stessa domanda poniamocela anche io e te! Nel libro di Osea c’è scritto: “Perisce il mio popolo per mancanza di conoscenza.”(3) che significa: il mio popolo muore per ignoranza!

Non saranno eroi isolati che vinceranno questa battaglia contro la menzogna che si sta diffondendo! Da questo tutti ci riconosceranno, dice Giovanni nella Bibbia(4), se avremo amore gli uni per gli altri. E’ sempre San Massimiliano Kolbe che nel campo di concentramento ad Auschwitz dice: “L’odio non è forza creativa! Solo l’amore crea!”

Questo è il momento di collaborare. Noi cattolici dobbiamo fare di più a livello mediatico, culturale e artistico. Scusate la violenza, ma negli ultimi mesi ho scritto a diverse testate giornalistiche web ed a quotidiani, non solo, anche a scrittori cattolici molto noti. Più di un “grazie” molto garbato non ho ricevuto, con le dovute eccezioni. Ho cercato di creare dei contatti, una rete, per confrontarmi, crescere, collaborare. Ma niente! Anche questo "individualismo cattolico" è una vittoria per chi ci vuole disperdere.

Come ho scritto ancora: possibile che solo Telepace abbia avuto il coraggio di fare una trasmissione dove si approfondiva l’ideologia del gender e se ne analizzavano le ricadute su famiglia e società? Tutti gli altri canali cattolici, televisivi e radiofonici perché non si sono fatti sentire? Forse l'hanno fatto, ma noi cattolici non lo sappiamo, io non lo so, perché le nostre reti, non le seguiamo. E perché? Perché il loro linguaggio, i loro prodotti non sono accattivanti, ma spesso, sono sciatti!

Servono fondi! Servono professionisti formati e convinti. Io lo so! Le idee non mancano, il coraggio nemmeno, le persone neanche! San Massimiliano Kolbe aveva i mezzi più all’avanguardia, lui ed i suoi frati dormivano per terra, non avevano di che vestirsi, ma per l’Immacolata, per la loro missione, non facevano sconti. Le cittadelle fondate da Massimiliano erano un esempio per tutti, cristiani e non, di modernità e accoglienza. Ecco perché con il nazismo, Massimiliano è stato subito intercettato ed eliminato.

Caro papa Francesco, i poveri sono un’urgenza del tuo pontificato! Ci sono tante forme di povertà. C’è chi muore di fame fisicamente, e c’è chi muore di fame spiritualmente. Servono fondi per le missioni in Africa, servono fondi per le missioni nuove che devono sorgere in questo Occidente ed in questa Europa, non solo atei, ma anticristiani. La Chiesa cattolica nella storia è stata la salvezza della cultura e mecenate di grandi opere d’arte.

Chi sono i missionari nuovi di questa Europa che ha scambiato la modernità con la menzogna? Il bello con il brutto? Sono una nuova generazione di giornalisti, scrittori, attori, registi, cantanti, artisti di ogni genere, autori televisivi, registi cinematografici e teatrali, che vivono la loro professione come vocazione, come chiamata di Dio all’evangelizzazione. (5)

Io credo che il loro stile debba seguire questi quattro cardini:

1. Il linguaggio: la bellezza intesa come unione di forma, verità e amore. Se noi cattolici nei contenuti andiamo forte, nella forma difettiamo parecchio. In questo abbiamo molto da imparare. Possiamo essere degli chef sopraffini, ma se serviamo le nostre pietanze in piatti di plastica e in ambienti modesti, beh nessuno scoprirà il valore delle nostre pietanze.

2. I contenuti: spesso noi cattolici siamo accusati di essere degli inquisitori, sempre con il dito puntato. Quest’accusa non è così infondata. Non possiamo essere i cristiani del NON. Noi abbiamo conosciuto l’amore e la vita vera. Proponiamola! Noi siamo quelli del SI’ alla VITA e alla GIOIA.

3. Ci dobbiamo rivolgere alla gente comune, non solo ai dotti! L’arte e la cultura cattolica non possono sempre puzzare di formaldeide ed incenso. Evviva la liturgia! Evviva la musica dotta! Ma c’è bisogno di un’arte popolare (perché no? Pop!) cattolica o comunque di artisti e mediatori culturali che sappiano spezzare anche le forme d’arte più alte per renderle affascinanti e digeribili anche alla gente comune. Un esempio per tutti: Roberto Benigni.

4. Sulla necessità della collaborazione ho già detto. Il web in questo sta funzionando molto bene. Ma dobbiamo rompere le maglie del virtuale e sbarcare nella vita reale.

Mi sono permesso di affrontare questo tema perché spesso ho scritto che non sono un politico, non sono un antropologo e non sono uno scrittore, eppure il blog mi ha permesso di fare riflessioni che hanno toccato tutti questi ambiti, ottenendo riscontri positivi sia da chi mi stimava, sia da chi mi biasimava. Ovviamente Eliseo ha trent’anni e quindi ha anche una sua identità specifica, ha una formazione precisa ed un’esperienza precaria, ma costante. Se non è il mio campo quello della politica, sicuramente l’arte e la parola sono e saranno il mio mestiere.

Ogni cristiano è chiamato ad essere testimone secondo il suo stato di vita e la sua professione. I giuristi faranno il loro dovere, gli educatori anche. Ma questa battaglia si sta giocando principalmente a livello mediatico, culturale e artistico; per cui noi che siamo o vorremmo essere professionisti in questo settore non possiamo esimerci da questa guerra che va combattuta insieme.


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NOTE

1. «Agli italiani è sfuggito che il 19 settembre la Camera ha approvato il disegno legislativo promosso da Ivan Scalfarotto, deputato del Pd, gay dichiarato. Presto andrà in aula al Senato e diventerà legge dello Stato. Quando ne ho illustrato i contenuti a un amico imprenditore e a sua moglie, non volevano crederci: Tu esageri sempre. Allora ho capito come si arrivò ai campi di sterminio: grazie all'ignoranza dei tedeschi. » (Avv. Giuliano Amato)

Vi consiglio caldamente di leggere questa intervista:
http://www.ilgiornale.it/news/interni/mi-denuncio-sono-omofobo-e-pronto-ad-andare-galera-992845.html

2. Che sia per problematiche familiari, che sia colpa della società o di Adamo ed Eva, in ogni caso l’omosessuale è una persona che soffre o ha sofferto, altro che “gioioso” (gay)! Tutti sullo stesso fronte: sia chi vuole trovare il suo equilibrio accettando il proprio orientamento, sia chi lo cerca tentando di riscoprire la propria eterosessualità. Tutti noi omosessuali dobbiamo fare i conti con una ferita profonda!

3. Osea 4, 4-6

4. Gv 13, 35

5. Un po’ di nomi: elenco che non vuole essere esaustivo. Giornali cattolici: Avvenire, Famiglia Cristiana, Credere, il Timone, Tempi, la Nuova Bussola Quotidiana, il Messaggero di Sant’Antonio. Giornalisti e scrittori: Antonio Socci, Alessandro D’avenia, Paolo Brosio, Vittorio Messori, Costanza Miriano. Artisti cattolici: Claudia Koll, Beatrice Fazi, Giulio Base, Giovanni Scifoni, Pietro Sarubbi, Pippo Franco. Televisioni cattoliche: Telepace, Tv2000. Radio cattoliche: Radio Maria, Radio Vaticana. Case di produzione cattoliche: Lux Vide. Cantanti cattolici: Nek, The Sun, Frate Alessandro, Gen Rosso, ecc.

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