Comunicato stampa di Linda Lamela

Mi chiamo Linda e questo comunicato che leggete è per rendervi partecipi del mio cambiamento di vita. Da domani inizierò un percorso psichico e biologico per diventare una mela.

Non mi sono mai sentita donna. Appena sono nata, i miei genitori naturali mi hanno abbandonata. Mi misero in una cassetta di legno e mi lasciarono sotto un albero vicino ad una casa in campagna.

La mia mamma adottiva vendeva frutta e verdura. Mi portava sempre con sé al lavoro. Mi metteva tra le cassette di mele e diceva a tutti: “Guardate che bella la mia bambina?! L’ho trovata sotto un albero! E’ rotonda come una mela!”. Le signore più entusiaste mi mordevano ghiottamente le guanciotte rosate facendomi piangere, ma per loro non erano lacrime, bensì rugiada.

Non sono andata a scuola, ma appena ho imparato a leggere, ho scoperto che nelle storie, le mele sono sempre importanti.

Una volta mi innamorai di un ragazzino. Entrava ogni mattina in negozio e comprava una mela per fare merenda. Un giorno mentre gli porgevo il frutto lo prese dalla mie mani, lo baciò e me lo restituì. Scappò via! Non l’ho più rivisto. 

Forse da allora ho voluto cambiare.

Non sarà facile diventare una mela, anche se sono bassina e rotondetta. Il percorso sarà lungo: dovrò bere molto. Inoltre mi inseriranno una valvoletta nel fianco per soffiarmi dentro del gas. Mi gonfieranno come un palloncino, ma piano piano, per non smagliare la buccia. Con un ciclo di dialisi mi sostituiranno il sangue con del succo di mela dolcissimo; mi nutrirò esclusivamente con barbabietole e cheratina così da diventare tutta rossa e con la scorza dura.

A coloro che sono contrari alla mia scelta dico: lasciatemi libera di essere me stessa! Non importa se sono nata donna, ciò che conta veramente è quello che mi sento di essere. A chi dice che non sarò mai una mela perché non avrò mai i semini neri e nemmeno un torsolo, beh io dico: siete dei razzisti!

Scrivo ai giornalisti: non dovranno dire che ero donna e mi chiamavo Linda, ma soltanto che sono una mela! Questo comunicato è per loro, perché rispettino la mia decisione e non mi feriscano con le loro parole affilate come coltelli. Sono ancora acerba per essere sbucciata ed affettata, ma spero arrivi presto anche per me, il momento di essere finalmente desiderata e gustata.

Con il mio esempio spero di dare coraggio a tutti coloro che desiderano essere una mela, una banana, una fico, una pesca, un’albicocca, una pera, un mirtillo o una fragola. Sono con voi. Viva la frutta e abbasso le mele marce!

Con tanta dolcezza!

Linda



*L'immagine: Rale (Rech Alessandro), "Donna Mela", Acrilico, Tela, 75x45cm, 2008

Commenti

  1. fantastico!!!
    Posso ripostarlo sul mio blog???

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  2. Mi fa piacere se pubblicate le cose che scrivo, mi farebbe piacere se metteste però anche il link con l'indirizzo del blog. Grazie! Un abbraccio!

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    1. Fatto!!!
      Un abbraccio a te e...non mollare!!!

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  3. Ho letto da Luigi. E' fantastico! Un modo geniale di inneggiare alla libertà.

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  4. Simpatico metodo di farsi presente e anche fastidioso, perché si dice la verità senza opinare né dar modo di farlo. Purtroppo è un momento così ma non bisogna mollare, perché la verità delle cose è una sola e non cambia secondo il punto di vista mentre secondo quello ne scpri sempre più la fattura. Il problema è l'incapacità di profondità intellettiva delle persone. Non perchè siano stupidi, ma spesso perché fanno un uso della mente limitato allo svolgimento delle sole funzioni principali...

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  5. @Ambra Non sono sicuro tu abbia capito il senso...

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