Manuale d'amore?

 “Dove andare lontano dal tuo spirito, dove fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo, là tu sei, se scendo negli inferi, eccoti. Se prendo le ali dell’aurora per abitare all’estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra” (Salmo 139, 7-10)

"La dichiarazione di una debolezza, fatta con molta semplicità e onestà, dimostra che il cammino che stai condividendo con noi, non è riservato a supereroi ma è per chiunque voglia essere liberato da ciò che lo rende infelice e che l'unico requisito vero è fidarsi di Dio, sempre e comunque." (da una condivisione in privato con un sacerdote che ha letto il post)
 




Per rinunciare all’amore bisogna essere eroi. Ed io non lo sono.

Caro eterosessuale, spero che in questo momento tu sia innamorato, così potrai capire meglio il mio ragionamento. Ora prova a pensare se ti dicessero che amare la tua ragazza è sbagliato, che la devi lasciare. Se ti conosco bene, non lo faresti! 

Spesso chiamiamo in causa Dio! Il Dio dell’Amore, con tutte le maiuscole. “Lui non può non desiderare che due persone si vogliano bene!”. Quindi anche Dio si deve chinare davanti ai nostri amori. Li deve accettare tutti! Diversamente: “Con Lui ho chiuso! Come ha potuto permettere questo?!”. Guai a Dio se tocca i nostri affetti!

Anche Eliseo del Deserto, davanti a due occhi dolci e scuri, si cala le brache e tutto quello che c’è da calare, e anche quello che non c’è.

So che questo non sarà comprensibile a tutti. Perdonatemi! Ma questa è la mia storia: una volta ho rinunciato all’amore di un ragazzo. A darmene la forza furono le parole di una donna dal passato turbolento. Mi confidai con lei. Mi raccontò che, quando sì convertì, decise di interrompere una relazione con un uomo sposato, una bella storia d’amore, sottolineò. Aggiunse: “Il Signore non mi ha mai fatto mancare il Suo Amore.”

E’ troppo difficile da comprendere per voi?! Io però decisi!

Non sono un eroe ed anche qualche giorno fa mi sono ritrovato nello stesso dilemma. E’ stato davvero difficile scegliere, ma questa volta mi ha aiutato la semplice razionalità. Non eravamo fatti l’uno per l’altro. Il mio cuore era abbagliato dal suo sorriso ed intrappolato nelle sue ciglia nerissime: ma al di là di questo miraggio c’era soltanto un ragazzo, forse due, entrambi molto concentrati su di sé.

Ho scritto ancora, e lo penso davvero: abbiamo bisogno di eroi, di testimoni, di santi. Soprattutto in questo tempo in cui c’è così tanta confusione sull’amore. Chi è disposto a diventare fiaccola che illumina la notte?

Ho capito che certamente non è possibile rinunciare all’amore per dei princìpi! Nemmeno per un blog! Si può rinunciare all’amore solo per un altro amore, più grande. Diversamente non è possibile. Ammettilo! Anche tu non rinunceresti al tuo amore. Ho visto cadere i più devoti.

Mi scrivono in molti, chi per sostenermi, chi per confidarsi, chi per gettarmi addosso tutta la rabbia che gli ho suscitato. Tra questi ci sono anche uomini omosessuali che vivono la loro storia serenamente, e sono felici. Non mi sento migliore di loro. Anche loro hanno scelto: certamente con eroismo!

Io ho trovato un amore più grande degli altri che ho sperimentato e che voglio seguire, quello di Dio. Non sono un eroe e forse domani, o forse tra poco, mi farò abbagliare da un altro sorriso, o forse dallo stesso, quello di Marco. Ho scoperto ancora una volta però, che non voglio separarmi da quell’Amore, che mi segue anche dove penso di esserne lontano e mi riporta inesorabilmente alla sorgente, dal quale ogni amore è generato e senza il quale ogni amore è un’illusione.

Commenti

  1. bhe', a leggere i tuoi racconti avrai si, rinunciato all'amore, ma non a fare sesso promiscuo qui e li....non e' forse 1000 volte peggio cosi' ?

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  2. "Sesso promiscuo"? Forse intendevi "sesso occasionale"? Non mi è ancora capitato di fare sesso promiscuo. Forse a te sì? Non ho mai nascosto la mia fragilità e l'ho sempre denunciata come tale, forse anche in modo piuttosto spudorato. Certo! Hai ragione "Anonimo" è meglio avere un compagno, piuttosto di fare "sesso occasionale" qui e lì.

    Il problema sai, non è solo mio purtroppo. La storia di quelli che ho conosciuto personalmente sotto le lenzuola, le mail che mi sono arrivate in questi ultimi mesi, le testimonianze che ho letto su internet, denunciano esplicitamente che sono in "buona" compagnia. Non sono un appassionato di letteratura gay, ma qualche libro l'ho letto. Sono tutti unanimi nel riconoscere che è un problema molto diffuso tra gli omosessuali, quello di vivere in modo disordinato la propria sessualità.

    Ora mi rivolgo a quelli che mi scrivono messaggi simili al tuo. Non fate i paladini dell'amore puro! I maestri dell'amore vero! Lasciamo alla tv raccontare queste favole! Sappiamo qual è la verità: se ora avete un compagno non è perché prima avete fatto la novena a Santa Rita.

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  3. è verissimo (purtroppo) che noi omosessuali viviamo in modo disordinato la nostra sessualità: ma chi mai ci ha insegnato a viverla in modo coscienzioso? gli uomini eterosessuali hanno i nostri stessi bisogni e stimoli sessuali (anche se orientati altrove), ma malgrado essi vengano istruiti a vivere castamente e in modo responsabile dalla società, essi non si preoccupano minimamente dei loro rapporti facili e occasionali. questo solo ed esclusivamente perché si sentono normali e perciò legittimati a fare quello che desiderano senza sensi di colpa.

    anche gli uomini eterosessuali guardano film porno, leggono libri erotici, frequentano bar a luci rosse e vanno a fare sesso non protetto con le prostitute o con le prime persone che trovano, ma dato che nessuno li condanna, vivono in pace senza rimorsi.

    hai ragione: non bisogna fare i maestri dell'amore puro o roba simile: ma questo è un messaggio anche per tutto il mondo eterosessuale perché l'amore non è di dominio né etero né gay

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  4. Gran bel post Eliseo, mi ha fatto riflettere su una serie di cose che ho sempre saputo, ma ho difficoltà ad ammettere. Se fai le cose per paura o per ottemperanza a una regola non vai da nessuna parte, quando le fai per amore invece la "fatica diventa un immenso piacere" come dice Jovanotti. Quando questo amore lo perdo di vista, devo ricorrere alla preghiera, e agli occhi luminosi di coloro che lo vivono, e che sono lì per sostenermi, già solo con la loro vita, non devono per forza parlarmi. La forza di volontà è niente se non motivata dall'amore. Ma quando i desideri brutti riemergono e il trasporto per il Signore sparisce,è allora tempo di ritirare fuori la volontà, in modo quasi aggressivo, farmi violenza perché il male non prevalga nella mia vita. Una volta, fortemente tentato da incontrare un ragazzo che avevo conosciuto su internet, ho deciso di farmi un giro in bicicletta per non pensarci. E mi sono sentito di nuovo pieno perché amo andare in bici, ho gridato forte in riva al mare, "NON LO PERMETTERO'!", non permetterò che le forze del male prevalgano sulla mia vita. E poi ho pensato che questa è una promessa divina "non prevalebunt" non vale solo per la Chiesa in quanto gerarchia, ma anche per me che ne sono parte come cristiano, che sono io stesso Chiesa. Quella promessa uscita dalle labbra di Gesù Cristo in persona vale per me personalmente. E quello che devo fare, lo devo fare sicuro che la vittoria è garantita, senza paura. Io penso che ci costruiamo tante motivazioni più o meno futili per andare avanti, ma quella vera è solo Lui. Grazie Eliseo ;)
    Sun Rise

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  5. Carissimo, il tuo articolo mi ha commosso ed emozionato, costringendomi ad una risposta: http://lafontanadelvillaggio2.wordpress.com/2013/09/11/del-sesso-e-della-guerra/

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  6. Vedo che non hai pubblicato la mia risposta, nonostante non vi fosse nulla di offensivo. Vedi Eliseo, è fin troppo facile (peraltro dietro un blog anonimo) scrivere certe cose per prestarsi alle strumentalizzazioni di una certa fascia di cattolici..più difficile è mettere in piazza le proprie idee esponendosi ad un confronto leale, sincero. La verità non ha mai bisogno di nascondersi e di censurare, risplende di luce propria in quanto vera, sincera. Grazie
    Quando parlavo di promiscuo mi riferivo al fatto di avere più partner, non al fatto di averne più di uno allo stesso tempo. Il sesso può essere occasionale ma non promiscuo (ovvero fatto con la stessa persona).
    Il problema è, per quel che mi riguarda, il fatto che in ciò che scrivi (e che viene purtroppo pubblicato su vari siti cattolici) tu dipingi l’omosessualità, in se, come qualcosa che implica una sessualità sregolata. Contribuisci, insomma, a divulgare l’idea che gli omosessuali siano così, non per responsabilità o scelta personale, ma perchè questo E’ vivere l’omosessualità, vivere una sessualità sregolata. Possiamo essere o non essere d’accordo sulle implicazioni del vivere da omosessuali, ma credo che da esseri umani, e da cristiani, dobbiamo essere onesti l’uno con l’altro. Esistono migliaia di omosessuali che non vivono la propria sessualità in maniera sregolata, ma semplicemente nell’ambito di una relazione, che dura spesso anni, se non una vita. E’ offensivo, e poco onesto, nei confronti di queste persone, prestarsi a fornire un ritratto dell’omosessualità in questi termini.
    Ci sono in Italia 9 milioni di etero che vanno a prostitute. Il 70% delle coppie sposate si tradiscono (alcune statistiche parlano del 90% nel caso degli uomini)
    (http://www.ecologiasociale.org/pg/dum_fem_fedeli.html, http://www.doktorlove.com/AAArestyling/amoreinfedelta.html ), e svariate migliaia frequentano locali di scambisti. Il mercato del porno etero è migliaia di volte più vasto di quello omo.....e non parliamo della violenza domestica sulle donne e sui minori. Insomma, davanti a queste cifre, come si fa a dipingere la sessualità omosessuale in questi termini quando è palese che le stesse caratteristiche, se non peggiori, si ritrovano presso gli etero ? E da cristiani, non dovremmo parlare delle responsabilità che ognuno di noi ha in relazione ai propri peccati, anzicchè dire “è l’omosessualità che mi porta a comportarmi così” ?
    Tu dici di averne conosciuto tanti come te. Ne conosco anche io. Resta il fatto che scrivere che ci comportiamo così perchè siamo omosessuali non è ne’ vero ne’ onesto. Per quanto riguarda quello che io (o altri) abbiamo fatto prima di cominciare le nostre relazioni......non credo tu possa sostenere quello che non hai modo di dimostrare. Personalmente, non sono mai andato alla ricerca di sesso anonimo. Puoi anche non crederci, ma non credo sia una base per un confronto sereno attribuire algi altri i tuoi comportamenti per partito preso.
    Infine. Se io, o altri, non possiamo “fare i paladini dell'amore puro” (e non so perchè non dovrei poterlo fare) non saremmo anche noi autorizzati a rivolgere a te lo stesso invito, considerando il fatto che, per tua stessa ammissione, il tuo comportamento è tutt’altro che diverso.
    E’ possibile stabilire un dialogo aperto ed onesto su questo tema, senza censure, ne’ insinuazioni di basso conto, nel rispetto reciproco ? Grazie.

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  7. Io mi domando perché l'amore per Dio debba necessariamente sostituire in maniera inesorabile l'amore per le persone - sia esso agape, filia o eros. Io credo che sia possibile lasciarsi irradiare dall'immensità di Dio e contemporaneamente giovare del meraviglioso amore terreno malgrado esso sia ovviamente imparagonabile a quello divino.

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  8. Eliseo, soy español y mi italiano es malo. Te agradezco mucho por compartir estos escritos con nosotros, pues conoces mejor que nadie cómo se siente un homosexual en busca de Dios.

    Pienso que mi situación es similar a la tuya. También hay un "Marco" en mi vida. Amo a Dios, y quiero agradarle, pero la compañía de este chico es muy importante para mí. No quisiera dejarlo. Quisiera preguntarte: ¿está mal que yo ame a otro hombre? ¿Estamos condenados, entonces, a la soledad? Me he preguntado muchas veces esto, y no logro convencerme de que así sea.

    Lamento escribir en español. Espero que puedas entenderme, y aconsejarme.

    Un abrazo,

    Santiago.

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  9. En la homilía de esta mañana, el Papa dice: "Deja que Dios escribe tu historia." No tengo ningún consejo para ti. Lo que creo es que Dios quiere que seamos felices y, a veces la manera en que vemos nuestra vida es demasiado limitada y condicionada. Pero Dios nos espera, es humilde. Deja que Dios escriba mi y tu historia. - Nell'omelia di questa mattina il Papa dice:" Lascia che Dio scriva la tua storia!". Non ho nessun consiglio da darti. Quello che credo è che Dio desideri che noi siamo felici e che il nostro modo di considerare la nostra vita è troppo ristretto e condizionato. Dio però ci aspetta, è umile. Lascia che Dio scriva la mia e la tua storia!

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    1. Son hermosas palabras. Sé que Dios es paciente, pero tengo miedo de que se canse de esperar. Estoy seguro que no le agrada lo que hago: no está bien que yo ame a otro hombre, mucho menos que tenga relaciones sexuales con él. Creo que lo amo, pero me siento como un gran pecador. Quizás debo ser valiente, como tú, y alejarme de él para siempre.
      Gracias por escucharme!
      Santiago

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    2. Conozca más el amor de Dios. Si tu piense que El te considera sólo como un gran pecador, quizás todavía no has entendido aun muy bien su amor. La experiencia que me hace sentir más Su Amor es la adoración. Rezo por ti.

      Prova a conoscere di più l'amore di Dio. Se ancora pensi che Lui ti consideri solo un grande peccatore, forse non l'hai capito ancora molto bene. L'esperienza che mi fa avvertire di più il suo amore è l'adorazione. Prego per te!

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