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Ascesa e caduta di Mons. Tony Anatrella: la voce autorevole della Chiesa contro l'omosessualità.

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La recente sospensione di Mons. Tony Anatrella da ogni incarico pastorale e terapeutico da parte del nuovo arcivescovo di Parigi Michel Aupetit a seguito di un processo canonico per l’accusa di abusi sessuali compiuti sui suoi pazienti sta facendo scalpore in tutta Europa eccetto che in Italia. Strano che la nostra stampa, sempre affamata di notiziole pruriginose sugli omosessuali non ne parli.
Per farla breve Tony Anatrella è la voce autorevole che sta alla base di tutte le prese di posizione della Chiesa Cattolica contro l’omosessualità: membro di spicco della Manif pour Tous francese, teorico del Family Day, suo il commento che correda il contestato documento pastorale del 2005 voluto da Benedetto XVI che suggerisce di non far diventare sacerdoti ragazzi con tendenze omosessuali ed infine uno tra gli autori che più ha scritto sul rischio della “teoria gender” diffondendo e rendendo noto il termine coniato nel 1995.
Le prime accuse al sacerdote-psicoterapeuta risalgono a 17 anni fa…

VI anniversario: l'uomo di sabbia.

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14 giugno 2018.
VI anniversario del Blog.
Tempo di bilanci.
Beh, penso soprattutto agli ultimi due anni, durissimi! Sono falliti alcuni progetti in cui stavo investendo molto, e sono dovuto ripartire da zero. Difficile farvi capire in poche righe di che si tratta, però ecco, sono stati e sono tuttora anni davvero molto faticosi.
Navigando qua e là su internet per guardare un po’ più indietro nel tempo, rivedo alcuni articoli sul web che parlano di me. Mi sento così cambiato! Un post del 2014 scrive - Blogger omosessuale che prende di petto l'ideologia gay per rivoltarla come un calzino -. Un sito titola così un articolo che mi riguarda: “Blogger gay diventa mito dei cattolici”.
Il 5 agosto del 2013 sul mio blog saluto i manifestanti che a Roma si sono radunati in Piazza di Pietra per fermare la legge Scalfarotto-Leone e il 9 giugno 2018 saluto i ragazzi che partecipano alla parata del Gay Pride. In quell’intervento fatto in Piazza di Pietra nel 2013 scrivo: “La mia voce non si s…

Un saluto al Gay Pride!

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Oggi a Roma si festeggia il Gay Pride.

Ci sono migliaia di ragazzi e ragazze, uomini e donne che partecipano a questa festa con il desiderio di sentirsi parte di una comunità, un po' come quando Comunione e Liberazione organizza il Meeting e i membri del movimento aspettano con ansia questo evento per ritrovare gli amici che vengono da tutta Italia e anche dall'estero.
Come cattolico posso non condividere molti degli obiettivi politici della manifestazione, ma penso che la parata venga un po' troppo demonizzata.
Talvolta gli stessi omosessuali riconoscono che alcune espressioni della manifestazione sono eccessive, ma il Gay Pride è un evento festivo, molto simile al Carnevale, per cui un sovvertimento delle regole è intrinseco.

Dentro ogni omosessuale c'è un anima clownesca, esibizionista, colorata, autoironica, goliardica, anche provocatoria, che in questa festa viene fuori nei modi più disparati. Possiamo approvare oppure no.

E' una festa dove la comunità LGBT …

Papa Francesco e gli omosessuali: ma chi se ne frega?!

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Ogni giorno esce un articolo diverso dove si legge di presunte dichiarazioni del Papa in merito all’omosessualità. Ma davvero è necessario scrivere un articolo su fatti di cui non si è certi? È giornalismo questo? Più che notizie sembrano pettegolezzi. Pro o contro l’omosessualità! Ma chi se ne frega?! Proviamo ad andare oltre? Che tu sia il Papa o la persona meno importante della Terra puoi essere a favore o contro l’omosessualità, ma la tua opinione non cambierà il fatto che l’omosessualità esiste! Puoi chiamarli gay, omosessuali, persone con attrazione verso lo stesso sesso, uomini che amano altri uomini, diversamente sessuali, ecc; come li chiamerai non cambierà il fatto che loro ESISTONO!



Sono ovunque! Sono nella Chiesa! Sono anche preti! Finché la Chiesa fingerà che i gay siano sempre gli altri, siano sempre altrove, sui carri del Gaypride, dentro qualche letto a commettere atti impuri, mentre SA BENISSIMO che ne ha le curie, i seminari, gli altari, i conventi e i banchi delle …

Salvini, Frozen e il perbenismo.

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Lungi da me il parlare di politica ed esprimermi a favore di un partito piuttosto che di un altro, ma riflettevo oggi sulle parole di Matteo Salvini in merito al possibile sequel di Frozen il cartone animato della Disney, dove secondo un'indiscrezione, la principessa Elsa, potrebbe innamorarsi di una dolce donzella al posto del classico principe azzurro.

Davvero è questo il principale problema dei bambini e delle famiglie italiane? Davvero questa è la prova che qualcuno voglia girare il mondo a testa in giù?

Ultimamente lavoro in diverse scuole e sono a contatto con tanti bambini. Il vantaggio del precariato è che sto facendo mille lavori diversi e sto conoscendo tante realtà.

Il problema dei bambini oggi è solo uno: non avere una famiglia.

I perbenisti sono ciechi. Puntano il dito con gli occhi abbagliati dalla loro stessa indignazione. Il problema è sempre la sessualità, soprattutto se di omosessualità si tratta.

Basterebbe allargare un po’ di più lo sguardo p…

Il ritiro di don Carrega e l'eritema da correzione fraterna.

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Dopo parecchio tempo, mi sento di poter dire il mio parere sul famoso ritiro organizzato dalla Diocesi di Torino per omosessuali. Non mi dilungherò su come il “dibattito della discordia” si sia dipanato in queste settimane. Mi interessa solo dire la mia opinione.

Penso che siano necessari e urgenti ritiri che aiutino gli omosessuali a vivere la loro fede, a trovare nuovi e duraturi equilibri nella loro vita, spinta spesso alle periferie dell'esistenza. (NOTA 1)
L’obiettivo deve restare l’integrazione della diversità. Sono infatti anche del parere che sia necessario andare oltre il “ritiro per omosessuali”, ed avere come meta cammini più ampi, dove si possa essere liberi di condividere la propria storia senza etichette, consapevoli della propria unicità. In altre parole: ritiri per “esseri umani”, dove si possa essere semplicemente e finalmente se stessi.

Troverei disonesto invece proporre cammini che al posto di aiutare gli omosessuali, fossero maldestri tentativi di giustifica…

"Chiamami col tuo nome!" e l'amore omosessuale

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Chiamami col tuo nome”. Bel film! Luca Guadagnino sa fare il suo lavoro, ma la mia impressione è che si voglia edulcorare la rappresentazione dell’omosessualità, come in tanta cinematografia gay. I protagonisti sono descritti come un qualsiasi maschio eterosessuale: mai effeminati, voci profonde, sicuri di sé. Siamo sinceri dai! Quando uno è gay si vede! Per quanto uno sia “maschile”, tra noi gay ci riconosciamo subito. Raramente restiamo sorpresi quando qualcuno si dichiara.

Film come questo, "Brokeback Mountain" o altri, sono fiabe. Piuttosto descrivono fedelmente un immaginario erotico gay, cioè quello che un gay vorrebbe gli succedesse. Per carità! Mai generalizzare! Il mondo dell’omosessualità è eterogeneo come il Brasile, ma un po’ di autocritica va fatta. Possiamo indossare tutte le barbe e i muscoli che vogliamo, ma come diceva uno dei protagonisti di “Mine Vaganti” quando meno te l’aspetti la tua parte femminile prende il sopravvento: “E’ la vera me, io la tratteng…