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Per noi non c'è posto: così ha decretato il Papa Francesco?

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Il 3 dicembre verrà pubblicato in Spagna il libro La fuerza de la vocación, un’intervista di Fernando Prado a Papa Francesco. Il tema del libro è la vita consacrata. Possiamo immaginare la ricchezza e la profondità dell’intervista, inevitabilmente però quelle pagine verranno ricordate non per il tema per cui sono state scritte e pensate, ma per le parole che Papa Francesco spende sull’omosessualità. Quei pochi paragrafi molto prudenti, interessanti e anche crudi, dove il Papa parla di omosessualità hanno già vampirizzato l’attenzione del web. Voglio spendere anch’io due righe sui paragrafi che sono stati pubblicati anticipatamente e che garantiranno la vendita massiccia del libro. Ci sono due passaggi in particolare che ritengo interessanti.
Il primo, sulla necessità di una formazione umana e affettiva adeguata del clero e dei consacrati.

«È qualcosa che mi preoccupa, perché forse non è stato focalizzato bene. Dobbiamo fare molta attenzione alla formazione della maturità umana e affet…

Alessandro era gay.

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La testimonianza di Alessandro, il ragazzo siciliano che testimonia di essere guarito dalle ferite che l’hanno reso omosessuale, in realtà non mi stupisce. Capisco bene Alessandro e capisco benissimo il contesto religioso in cui è inserito, anche se sono cattolico e non evangelico come lui. Ho riconosciuto le parole del suo Pastore nel servizio delle Iene: le guarigioni, la decima, la fedeltà alla Parola di Dio. Riconosco quell’atteggiamento sicuro, sorridente, di chi si sente dalla parte della verità.

Alessandro in questo momento si sente un testimone della fede. Sta vivendo un momento meraviglioso in cui viene sostenuto da tutti i fratelli della sua Chiesa. Chi gli va contro non fa che accrescere il suo orgoglio. “Sono pazzo per Gesù!”.

Se le Iene andassero a fondo della vicenda scoprirebbero che questo è il mood non solo degli evangelici, ma anche dei movimenti ecclesiali cattolici, in particolare quelli carismatici e i neocatecumenali.

Quanto ho sognato anch’io di fare una testi…

VI anniversario: l'uomo di sabbia.

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14 giugno 2018.
VI anniversario del Blog.
Tempo di bilanci.
Beh, penso soprattutto agli ultimi due anni, durissimi! Sono falliti alcuni progetti in cui stavo investendo molto, e sono dovuto ripartire da zero. Difficile farvi capire in poche righe di che si tratta, però ecco, sono stati e sono tuttora anni davvero molto faticosi.
Navigando qua e là su internet per guardare un po’ più indietro nel tempo, rivedo alcuni articoli sul web che parlano di me. Mi sento così cambiato! Un post del 2014 scrive - Blogger omosessuale che prende di petto l'ideologia gay per rivoltarla come un calzino -. Un sito titola così un articolo che mi riguarda: “Blogger gay diventa mito dei cattolici”.
Il 5 agosto del 2013 sul mio blog saluto i manifestanti che a Roma si sono radunati in Piazza di Pietra per fermare la legge Scalfarotto-Leone e il 9 giugno 2018 saluto i ragazzi che partecipano alla parata del Gay Pride. In quell’intervento fatto in Piazza di Pietra nel 2013 scrivo: “La mia voce non si s…

Un saluto al Gay Pride!

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Oggi a Roma si festeggia il Gay Pride.

Ci sono migliaia di ragazzi e ragazze, uomini e donne che partecipano a questa festa con il desiderio di sentirsi parte di una comunità, un po' come quando Comunione e Liberazione organizza il Meeting e i membri del movimento aspettano con ansia questo evento per ritrovare gli amici che vengono da tutta Italia e anche dall'estero.
Come cattolico posso non condividere molti degli obiettivi politici della manifestazione, ma penso che la parata venga un po' troppo demonizzata.
Talvolta gli stessi omosessuali riconoscono che alcune espressioni della manifestazione sono eccessive, ma il Gay Pride è un evento festivo, molto simile al Carnevale, per cui un sovvertimento delle regole è intrinseco.

Dentro ogni omosessuale c'è un anima clownesca, esibizionista, colorata, autoironica, goliardica, anche provocatoria, che in questa festa viene fuori nei modi più disparati. Possiamo approvare oppure no.

E' una festa dove la comunità LGBT …

Papa Francesco e gli omosessuali: ma chi se ne frega?!

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Ogni giorno esce un articolo diverso dove si legge di presunte dichiarazioni del Papa in merito all’omosessualità. Ma davvero è necessario scrivere un articolo su fatti di cui non si è certi? È giornalismo questo? Più che notizie sembrano pettegolezzi. Pro o contro l’omosessualità! Ma chi se ne frega?! Proviamo ad andare oltre? Che tu sia il Papa o la persona meno importante della Terra puoi essere a favore o contro l’omosessualità, ma la tua opinione non cambierà il fatto che l’omosessualità esiste! Puoi chiamarli gay, omosessuali, persone con attrazione verso lo stesso sesso, uomini che amano altri uomini, diversamente sessuali, ecc; come li chiamerai non cambierà il fatto che loro ESISTONO!



Sono ovunque! Sono nella Chiesa! Sono anche preti! Finché la Chiesa fingerà che i gay siano sempre gli altri, siano sempre altrove, sui carri del Gaypride, dentro qualche letto a commettere atti impuri, mentre SA BENISSIMO che ne ha le curie, i seminari, gli altari, i conventi e i banchi delle …

Salvini, Frozen e il perbenismo.

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Lungi da me il parlare di politica ed esprimermi a favore di un partito piuttosto che di un altro, ma riflettevo oggi sulle parole di Matteo Salvini in merito al possibile sequel di Frozen il cartone animato della Disney, dove secondo un'indiscrezione, la principessa Elsa, potrebbe innamorarsi di una dolce donzella al posto del classico principe azzurro.

Davvero è questo il principale problema dei bambini e delle famiglie italiane? Davvero questa è la prova che qualcuno voglia girare il mondo a testa in giù?

Ultimamente lavoro in diverse scuole e sono a contatto con tanti bambini. Il vantaggio del precariato è che sto facendo mille lavori diversi e sto conoscendo tante realtà.

Il problema dei bambini oggi è solo uno: non avere una famiglia.

I perbenisti sono ciechi. Puntano il dito con gli occhi abbagliati dalla loro stessa indignazione. Il problema è sempre la sessualità, soprattutto se di omosessualità si tratta.

Basterebbe allargare un po’ di più lo sguardo p…

Il ritiro di don Carrega e l'eritema da correzione fraterna.

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Dopo parecchio tempo, mi sento di poter dire il mio parere sul famoso ritiro organizzato dalla Diocesi di Torino per omosessuali. Non mi dilungherò su come il “dibattito della discordia” si sia dipanato in queste settimane. Mi interessa solo dire la mia opinione.

Penso che siano necessari e urgenti ritiri che aiutino gli omosessuali a vivere la loro fede, a trovare nuovi e duraturi equilibri nella loro vita, spinta spesso alle periferie dell'esistenza. (NOTA 1)
L’obiettivo deve restare l’integrazione della diversità. Sono infatti anche del parere che sia necessario andare oltre il “ritiro per omosessuali”, ed avere come meta cammini più ampi, dove si possa essere liberi di condividere la propria storia senza etichette, consapevoli della propria unicità. In altre parole: ritiri per “esseri umani”, dove si possa essere semplicemente e finalmente se stessi.

Troverei disonesto invece proporre cammini che al posto di aiutare gli omosessuali, fossero maldestri tentativi di giustifica…